CouchCommando, Libri, Miscellanea

Anno che va, bilancio che viene.

Il 2017 è finito e nemmeno quest’anno ho tenuto traccia di tutti i piccoli e grandi avvenimenti che hanno costellato questi 365 giorni. Quando ho visto sui social tutti i vostri resoconti (per lo più fotografici) ho subito pensato: ma tu saresti in grado di replicarla una cosa del genere? Perché sono capace di confondere i ricordi del 2017 con quelli del 2010 e ho detto tutto.

Qualcosa però la ricordo nitidamente, senza bisogno di sbirciare sul mio profilo Instagram. Ho conseguito un Master in Editoria, ho iniziato (e finito) uno stage, ne ho trovato un altro in una realtà completamente diversa, ho girato l’Italia per partecipare a degli eventi dedicati a booktube, la lettura, i libri e voi. Sono stata a Pisa, Bolzano, dentro e fuori Milano, a Bologna, a Torino, a Genova. E anche a Londra con Audible per un’esperienza potteriana incredibile che vi ho raccontato qui. E poi ho iniziato a scrivere di libri non soltanto sui miei spazi ma fuori. Principalmente per Il Libraio e per Babbel Magazine ma non solo. Forse sto realizzando il sogno che avevo fin da piccola ovvero lavorare nel giornalismo culturale. Piano piano, piccoli passi.

Scritto così, nero su bianco, sembra un elenco di successi ma vi assicuro che tra le righe non si leggono tanti mesi di fatica, sconforto e frustrazione ma fortunatamente la fine dell’anno ha preso un’altra piega e il 2018 inizia all’insegna di tanti progetti. Sotto mille pressioni infatti ho anche portato avanti questo spazietto, aperto un gruppo di lettura (e non solo) su Facebook (“I cavalieri della Zodiaco”) e naturalmente continuato a caricare video su YouTube.

I buoni propositi dell’anno scorso, come sempre, non sono stati del tutto rispettati. Qualcosa sì. Per esempio ho comprato di meno dalle catene fast fashion, come mi ero ripromessa. Ecco perché il proposito di quest’anno è comprare meno vestiti e basta. Vorrei avere un armadio più piccolo e più funzionale, al momento sono sotterrata da vestiti che non mi piacciono o che mi stanno male. Less is more.

Vorrei anche prendermi più cura di me in tanti modi:

  • gestire lo stress facendo più sport anziché ingozzandosi (stess eating is a thing)
  • andare dal fisioterapista perché a 25 anni ho i dolori di una ottantenne
  • dire di no ai lavori gratis perché è anche ora
  • capire come organizzarmi meglio ma in accordo con le mie propensioni (le agendine non aiutano perché tanto non le compilo, non le tocco manco con un bastone, sono carine ma a me non servono a niente)
  • tenere un piccolo diario (anche fotografico) con i ricordi più importanti (così evitiamo di arrivare all’ultimo dell’anno e domadarsi che diamine si sia combinato quell’anno)
  • scrivere, scrivere, scrivere, farsi violenza e buttare giù le idee nella propria testa che è la cosa più difficile al mondo. i testi. Avere il coraggio di trasportare le tue fantasticherie dalla camera oscura che c’è nella tua testa alla pagina.
  • curare di più le relazioni che quest’anno ho trascurato come non mai mettendo al primo posto dei lavori poco consistenti, che non mi hanno portato da nessuna parte né a livello formativo né personale. Mi chiedo ancora come e perché io li abbia accettati.
  • tenere una skin care decente e organizzata. Magari con dei prodotti naturali e di buona qualità.
  • imparare a cucinare meglio e soprattutto trovare la forza di farlo e di dire no a deliveroo. Ci avevo provato con la vaporiera che però ho accantonato da qualche mese per via della stanchezza e della pigrizia che mi assale quando torno alle 19:00 a casa. Riportiamo in auge il cibo vero, basta veggie burger dell’esselunga che sanno di morte e che potresti fare tu da sola (senza mettere quella cazzo di soia in ogni dove) se trovassi la voglia.

In sintesi, meno ornamenti (vestiti e altre cose completamente inutili che ho comprato quest’anno) e più sostanza. Prendersi cura di sé soprattutto interiormente. Trovare un equilibrio, insomma, essere un essere umano migliore.

Passando alle cose più divertenti, è stato sicuramente un anno di grandi letture e grandi serie tv. Loro sì che non deludono. Sotto trovate il bilancio che potete agilmente procurarvi anche voi se avete un profilo Goodreads. Riassume questo 2017 di letture con delle carinissime statistiche personalizzate.

Non ho letto tantissimo, almeno meno degli altri anni ma ho sicuramente avuto meno delusioni e mi sono concentrata su grandi autori che ho appunto conosciuto quest’anno. Levando il superfluo, l’essenziale è facile da scovare.

Processed with VSCO with p5 preset

A seguire i video chiacchierata in cui tiro le somme di questo 2017 in termini di migliori (e peggiori) letture e serie tv. Tre video a ruota libera. Godeteveli!

P.S. Le polaroid provengono da Lalalab, se volete potete utilizzare il mio codice sconto: PGUYK6E9

 

 

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