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Cosa (mi) regalo a Natale: wishlist e consigli

Regali di Natale, un’impresa erculea, gravida di responsabilità, portatrice di isteria collettiva e ansia da prestazione (quanto di enormi lacune nel vostro conto corrente). è impossibile sfuggirvi, comunque. Riguarda tutti, qualsiasi sia il vostro livello di euforia natalizia. Non sapete come si misura? Vi basti sapere che la piramide parte dal basso, dall’indifferente e placida renna Rudolf, e arriva fino al vertice, al massimo grado di follia: livello nazista del Natale (per intenderci: quelli che fanno il countdown da ferragosto).

Ad ogni modo, decidere cosa regalare è difficile. Il pericolo di essere marchiato a vita come “ignobile amico che fa solo regali di merda” è altissimo. Senza nemmeno accorgervene un carico di risentimento vi investirà e verrete incolpati delle peggiori infamie: non conoscete bene i vostri cari da sapere cosa amano, o peggio, non ci tenete abbastanza da spendere di più per loro, siete troppo pigri per fare il minimo sforzo per donare quell’effimera felicità che solo gli oggetti materiali garantiscono ecc…

Sì, lo sappiamo. Le “cose” non sono così importanti. Il Natale e il consumismo sono il gatto e la volpe, infidi consiglieri e falsi amici, meglio la beneficienza. Ok, va benissimo. Però non potete presentarvi di certo a mani vuote al cenone di natale quindi meglio una cartolina di Save the Children per ciascun parente piuttosto che rimanere in disparte a fare gli originali.

Personalmente non ho mai avuto uno stipendio decente quindi ho sempre fatto pensierini. I veri regali li lascio a genitori e nonni che hanno scelto consapevolmente di mettere al mondo delle bocche da sfamare e dei cuori da soddisfare, non si sono trovati gettati nel mondo con un rimborso spese da stagisti e 200 persone da omaggiare il 25 Dicembre.

La categoria principe ovviamente sono i libri. Regalarli è un atto di amore ma anche e soprattutto di sicurezza sociale, sarete al riparo da critiche. Perché?

1) il libro, nonostante siano ancora in pochi ad aprirlo e a leggerlo sul serio, è considerato un oggetto prestigioso. Insomma, farete subito la figura dell’amico impegnato, dotto e saggio. Sì, anche se l’ultimo libro che avete letto è “Capitan Mutanda” a undici anni.

2) Il libro non stanca mai. Non è come quando regalate per 7 anni di fila un profumo o un paio di calzini. Perché il libro contiene dei mondi. è sempre uguale ma è sempre diverso.

3) La delusione eventuale è posticipata al momento della lettura. Non si sa se un libro è bello o brutto (a meno che non regaliate degli orrori megacommerciali e i vari epigoni di 50 sfumature di grigio) fin quando non lo si legge e, se siete fortunati, non lo leggeranno mai quindi: siete in salvo! La figuraccia non la farete. Non riceverai degli sguardi di biasimo come quando hai regalato una spazzola per criniere di cavallo a una bambina di sei anni che non ne ha mai visto uno.

Come sapete, ce ne sono di tante forme, formati e prezzi. Si va dal negletto tascabile all’edizione “porno” (intendendo una lussureggiante edizione rilegata, generalmente arricchita da immagini esteticamente appaganti, piacevole anche al tatto).  Bisogna poi considerare gusti, passioni, interessi del fortunato amico a cui volete fare il regalo. Considerare il tempo a disposizione, la sua soglia d’attenzione e il suo allenamento (i suoi bicipiti sono in grado o no di reggere mattoni russi da 700 pagine, senza che gli si frantumi il naso?).

In questa chiacchierata fornisco un prezioso vademecum, una guida piena di consigli per non rovinare il Natale a un lettore, regalandogli libri brutti, insomma, il filo d’Arianna per uscire dal labirinto:

Il mio impegno intellettuale ce l’ho messo. Ora possiamo tuffarci a bomba nella frivolezza. Gli autoregali e la wishlist (che poi sono strettamente intrecciate). Se siete fortunate infatti riceverete uno, massimo due, tra gli articoli che avete messo nella vostra lista desideri. Non vi resta quindi che regalarvi il resto da soli.

La mia wishlist di Natale è piuttosto modesta e contiene solo cose che non posso minimamente permettermi di comprare tutte insieme per cui le metto solo per iscritto (o meglio, su Pinterest). è composta da 1200 cose ma per grazia regale ve ne metto qui soltanto una decina (circa). Secondo me sono anche ottimi spunti per voi, se non sapete ancora cosa regalare (sto cercando di rendere questo post non un conato di narcisismo autoreferenziale ma qualcosa di anche solo vagamente utile).

  • Anellini sottilissimi per ogni dito come il Papa 

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Vado pazza per gli anelli e per le collane sottili, quasi invisibili. In aggiunta a ciò adoro i cerchi (tranne gli orecchini). Questo mi rende la candidata ideale per ricevere praticamente ogni cosa del sito di lil.milan e bylia.es (da cui ho già comprato e che vi consiglio,c’è anche una sezione intitolata “christmas gifts”). Chiaramente non si sta parlando di Damiani ma di gioielleria artigianale, prezzi abbordabili (per quanto non stracciati), modelli fini, leggeri, perfetti per essere usati anche nella quotidianità (bellissimi i gioielli ma se li potete mettere solo nelle occasioni importanti, che noia!). Oltre agli anelli, vado matta per questi modelli di collane con pendenti leggerissimi.

  • Di libri da leggere ne ho tanti ma voglio disperatamente questi tre titoli: I romanov, Compulsion, Deposizione. Sono tre saggi ibridi tra cronaca nera, storia russa e fiction. Dei libri particolari, diversi dai romanzi canonici. Consigliati per tutti i vostri amici ossessionati dal true crime o dalla storia e a cui non potete rifilare di nuovo il Ken Follett o il Dan Brown di turno.

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wishlist

Checché ne dica la Pandora io un ferro da stiro lo ricevo volentieri. Perché mi serve. E lo regalerei senza problemi a tutti i miei amici maschi adulti (e pensate un po’ pure etero!) e infatti so per certo che lo desiderano. Le incombenze quotidiane sconfiggono senza pietà il retroterra sessista della cultura casalinga italiana.

ATTENZIONE: adesso partirà un mega pippone sui prodotti beauty e sulla skincare. Astenersi se disinteressati.

  • Kiehl’s

Anche tutto il negozio andrebbe bene ma mi soffermo su due prodotti che ho già provato, adorato e ahimè esaurito. La crema contorno occhi all’avocado (andrete a dormire al profumo di guacamole) e l’inutile quanto necessario tonico alla calendula con dentro i petalini del fiore che potete far andare su e giù scuotendo il flacone proprio come una palla di neve trash. A parte gli scherzi, sono due prodotti per me pazzeschi. Il tonico è lenitivo, delicato e idratante oltre ad avere un profumo celestiale. La crema è molto ma molto nutriente e, benché non vi farà passare le occhiaie (rassegnatevi!), garantisce l’idratazione invernale per chi come me ha la pelle rinsecchita dagli zigomi in su.

Kiehl’s è un brand che usa prodotti con sostanze per lo più naturali (anche se non del tutto, controllate sempre l’inci se siete fissatissime), ha packaging da farmacia e profumazioni per me ottime. Consiglio di andare ad acquistare sempre al negozio perché il personale è sempre molto preparato e vi fanno un controllo alla pelle preliminare (oltre a riempirvi di campioncini).

Segnalo tre cose importanti:

1) ogni volta che finite un prodotto andate a riciclarlo in negozio, riceverete degli omaggi oltre ad aiutare l’ambiente

2) sul sito e nei negozi al momento c’è un’offerta per cui spendendo 100 euro ne risparmiate 20. I prodotti generalmente costicchiano ma con 100 euro vi portate a casa almeno 4 prodotti top quindi vi assicuro che è molto conveniente

3) come ogni natale ci sono delle limited edition dei loro prodotti migliori il cui ricavato va in parte in beneficienza. Può essere un’idea.

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  • The ordinary

A detta del mondo del Webbe, è la svolta per la vostra skincare. I prodotti sono vegan, cruelty free, senza parabeni e schifezze varie, puri principi attivi e costano anche poco. La gamma è composta per lo più da sieri (che si mettono prima delle creme e non sono sempre un sostitutivo soprattutto se avete la pelle secca e in generale d’inverno non è un grande idea). Costano davvero poco, l’unico problema è che è un po’ difficile capire di che cosa avete bisogno infatti i prodotti non sono proprio orientati al cliente “ignorante”. Portano infatti il nome dei principi attivi e delle sostanze che contengono e non, per intenderci, delle denominazioni comprensibili a qualcuno che non abbia giocato da bambino al “piccolo chimico”, come, ad esempio, “siero anti imperfezioni”. Inoltre i prodotti vanno stratificati e se ne possono usare un massimo di sei al giorno (3 la mattina e 3 la sera). Possono benissimo essere sempre gli stessi, l’importante è mantenere l’ordine di applicazione (prima i sieri a base acqua, poi gli oli e poi le emulsioni ovvero creme). C’è un po’ da impazzire ma non così tanto come sembra. Per aiutarvi vi dico cosa desidero comprare io (e probabilmente lo farò a breve visto che a Gennaio voglio iniziare a cambiare del tutto la skincare, utilizzando prodotti più naturali e meno “fuffosi”).

Niacinamide 10% + Zinc 1% Perfetta contro le imperfezioni da usare dopo la detersione al mattino, prima della crema. Ricordiamo: non è il sostitutivo dell’idratante. Anzi, sarebbe meglio usare creme con filtro solare soprattutto per chi ha una pelle chiara che tende a macchiarsi. Non usare in combo con prodotti che contengono la vitamina C (che potete invece usare la sera).

Caffeine Solution 5% + EGCG Siero contorno occhi da usare prima della crema, anche questo. Schiarente, pare essere molto efficace perché contiene abbastanza caffeina che sgonfia.

Natural Moisturizing Factors + HA  Crema idratante neutra, senza schifezze. Sinceramente per le creme cerco sempre di orientarmi su quelle che dicono di fare meno cose possibili. “Less is more”. La parola chiave è idratazione perché questo deve fare. Miracoli non ne fanno. Dopo aver terminato l’ultrafacial di Kielh’s (anche questa una crema bianca neutra, inodore, tristissima ma molto ricca) è ora di alternare (anche perché da un po’ di tempo la mia pelle non la sta assorbendo più così bene, segno che è tempo di variare almeno per un po’). Consiglio anche le creme ultraleggere di Caudalie all’uva (prezzi ragionevolissimi).

Hyaluronic Acid 2% + B5 Siero perfetto per la sera da alternare al primo che vi ho proposto (che invece utilizzerei la mattina). All’acido ialuronico che permette di idratare ancora meglio perché trattiene l’umidità.

Ero anche tentata dai loro sieri alla vitamina C perché hanno proprietà schiarenti e energizzanti ma dicono che bruciano un pochino quindi per testare proverò all’inizio questi prodotti e poi vedremo.

Costano tutti una miseria e provengono dal Canada. Il packaging non è molto accattivante quindi il pericolo di regalo triste è dietro l’angolo, consiglio di regalarli solo a chi conosce già il brand o agli amanti del minimal.

  • Dr. Jart e Origins

A completare i miei desideri per una pelle perfetta, scintillante e pura come quella di Arwen nel Signore degli anelli non potevano non esserci questi due brand che strizzano l’occhio alla nuova moda della skincare coreana. Maschere in tessuto, prodotti naturali, nomi che ricordano i medicinali e così via.

La mia wishlist non poteva farsi quindi mancare le maschere in tessuto di Dr. Jart (di cui faccio volentieri uso tutt’ora solo che le metti una volta e poi purtroppo le butti via quindi ne serve una scorta infinita) e vari prodotti di Origins (ha un albero come logo, dai).

I prodotti che bramo di Origins sono (al momento) una crema notte che mi manca e le loro maschere super belle o super avocadose.

Trovate questa marca da sephora o in alternativa ho scoperto da poco (voi già da 15 anni probabilmente) un sito che assomiglia più ad un luna park: lookfantastic

Dentro ci trovate praticamente tutto il resto della mia wishlist che comprende:

  • Olio secco della nuxe portentoso, anche conosciuto come nettare degli dei. Si mette ovunque, forse si beve anche, chi può dirlo. Corpo, capelli, unghie, viso, talloni e buono anche per il cigolio delle porte.
  • Fondotinta EX1. Da quando la essence ha praticamente deciso di togliere da tutti gli stand di tutti i negozi da me raggiungibili con il tram il pure nude, non ho più un fondotinta per tutti i giorni. Quindi o mi riempio di correttore con risultati grotteschi o vado senza, spaventando la gente. Premetto che non ho grossi problemi di pelle, sono solo molto pallida e soffro di rossori e impurità piccine sul mento quindi cerco texture superleggera, coprenza anche bassa. Inoltre il fondotinta d’inverno per me protegge anche un po’ la pelle quindi mi sento più coperta. Dicono grandi cose di questo che ha anche un prezzo megacompetitivo quindi vorrei provarlo.
  • Cipria Trasparente Vichy. Cerco una cipria trasparente non comodogena che non costi 40 euro come la make up forever. Quella della essence è buona ma non ottima. Inoltre mi è terminata e vorrei provare altro. Questa mi sembra un buon compromesso.
  • BURT’S BEES. Per la categoria regali umili ma graditi. Il Labello non mi fa nulla, passiamo ai burrocacao seri.
  • Caudalie acqua d’uva. Altro esemplare dei regali umili ma graditissimi. Se regalate quest’acqua spray (che serve per rinfrescare e reidratare prima o dopo il make-up o prima e dopo essersi struccate ecc…) in combo con il detergente (una manna dal cielo, una mousse senza sapone che deterge in maniera perfetta), e magari il burrocacao di cui sopra, secondo me vi meritate un abbraccione.

Poi vabbè se proprio insistete, per il make up posso anche darvi altre tre cosine (lo so, state strepitando):

  • Sono una maniaca dell’eye-liner e mi state parlando benissimo dell’epic-ink di nyx. Costa poco e sembra un prodigio. Proveremo. Intanto continuo con il mio master precise di maybelline che non delude e ho preso recentemente anche quello di kat von d di cui forse mi sono subito pentita
  • Correttore occhiaie. Ne faccio un grande uso e appena terminerò il mio naked, mi orienterò o sul mac prolongwear o su altri due molto illuminati, uno di becca, l’altro di too faced.
  • una tinta labbra di jeffree star, magari l’androgyn o uno dei suoi illuminanti pazzeschi. Procurarveli però potrà essere difficile visto che sembrano disponibile solo online.

Bene, questo delirio consumistico è terminato. Si sa non si ha bisogno di niente ma si vuole tutto. Ricordate, però, che compilare wishlist è gratis.

 

 

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